Petra di Petra - 0.75l

Tipologia: Vino
Tipologia 2: Rosso
Alcol %: 14.5
Formato: 0.75l
Temperatura di servizio: 16°/18° C
Annata: 2016
Località: Italia - Toscana
Vitigni: Cabernet sauvignon (70%), Merlot (30%)
1 bottiglia x € 50.00
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Scheda tecnica
Colore
Abbinamenti
Sapore
Profumo/Olfatto

Un’annata fuori dal comune, di grande complessità e freschezza. Un vino che esprimerà tutta la sua complessità con il tempo. TERRENI di natura calcarea con giusto equilibrio, scheletro ben strutturato e mediamente profondo con pendenze intorno al 10-15%. AFFINAMENTO IN LEGNO In barriques di rovere francese, di cui il 25 nuove, per almeno 18 mesi. AFFINAMENTO IN BOTTIGLIA Per un periodo minimo di 18 mesi

Rosso rubino brillante con riflessi violacei.

A tutto pasto, si esalta con ricchi piatti tipici della cucina toscana. Cacciagione in umido.

Al palato è potente e voluminoso, piacevolmente fresco con una trama tannica ricca e setosa.

Al naso è integro ed intenso con sentori che richiamano i frutti rossi, la mora selvatica, la ciliegia e il ribes.

Petra Belvento
Petra Belvento sorge a Suvereto ed è prima di tutto un'azienda agricola, ove si coltiva e si alleva nel rispetto della biodiversità. A guida dell'azienda troviamo Francesca Moretti ed è lei, in primis, ad aver fortemente voluto che la tenuta mantenesse intatto il suo originario Dna contadino; particolare attenzione è, inoltre, riservata alla salvaguardia di razze e varietà antiche, come i suini di razza Cinta Senese e le capre di razza Montecristo. Francesca era ancora una matricola quando furono impiantati in azienda i primi vigneti; nonostante ciò fu lei a decidere, sulla base di quella che già allora era una visione ben chiara, cosa far crescere sul terreno della tenuta, privilegiando le varietà internazionali oltre a sangiovese e vermentino. Fin dagli inizi, un forte istinto protettivo muove tutti coloro che si muovono attivamente per l'azienda, da Francesca agli uomini che lavorano in vigna e negli uliveti. Il fine ultimo di tutti è quello di proteggere l'equilibrio di un sistema naturale che richiede rispetto e delicatezza, così da essere valorizzato a pieno. Pertanto, il lavoro, dalla vite alla cantina è sempre meticoloso e poco invasivo, si segue un regime biologico e si cerca di ridurre al minimo l'impatto sull'ambiente; in particolare, la trasformazione dell’uva in vino avviene senza manipolazioni o forzature, sfruttando la gravità, la luce naturale e l’energia fornita da un impianto fotovoltaico galleggiante (che non sottrae terra all’agricoltura). I vini aziendali si ispirano, da un lato, all'identità marittima e alla natura selvaggia della zona in cui sorge la tenuta e dall'altro lato esprimono la molteplicità dei suoi suoli e l'approccio vigile e appassionato dell'uomo.
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