Domanie Gilbert Picq Chablis - 0.75l
Ceretto
L’inverno a Chablis non è mite. L’aria è dura, il paesaggio alterna case grigie, colline brulle, vigne nude, e spazi di un verde acceso, acido. La strada per arrivare a Chichée guarda spesso il Serein che incede tumultuoso, scuro. La pioggia va e viene, e il vento arriva a premerla sul volto. Lo sguardo salta da un elemento all’altro, diluito nel clima continentale. Tramortiti dal fluire crudo dello sfondo, arriviamo di fronte alla casa-cantina di Didier Picq, vignaiolo.
E’ lui ad accoglierci: volto asciutto, acuto, come il territorio e – lo scopriremo in seguito – come i suoi vini. “Prima di tutto le vigne” – gracchia Picq – e si parte di nuovo. Questa volta il viaggio dura pochi minuti. Giriamo in tondo per un tratto – almeno pare – inerpicandoci subito dopo lungo il dorso di una collina. Raggiungiamo così il piccolo altopiano che abbraccia il Vosgros, un appezzamento classificato premier cru. L’impatto è forte: un manto di pietre bianche copre tutto.